Il 30 marzo ’17 è stata una serata all’insegna della poesia. Un fumetto poesia che si è messo alla ricerca dei suoi protagonisti. Molte persone hanno dato un senso alle strofe del Senza nome a Bologna e la poesia errante, a sua volta, ha dato nuova voce ai ragazzi non udenti di questo speciale luogo.

I fumetti poetici viventi sono stati immortalati dall’obiettivo di Luca Veronesi e dal giorno 11 giugno fino al 10 luglio ’17 si è tenuta la mostra fotografica che ci ha ritratto in modo insolito. I volti del Senza Nome sono stati esposti alle pareti del locale per raccontare i versi della poesia errante. Il linguaggio di questa poesia è più di un insieme di versi. È un insieme di volti, di vite e di magia che si è creata in quella serata speciale che fu chiamata evento.

Insomma, si sono potuti leggere, ma soprattutto vivere queste parole fatte di volti e di strofe legate al mondo del linguaggio dei segni.

Pertanto,

Ad ognuno i propri segni. Ad ognuno i propri sogni.

 

 

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