Sconfinamenti è una evoluzione della poesia errante. Da qui si erra non più semplicemente attraverso i vari luoghi, chiusi, aperti, privati o pubblici che siano, ma inizia una trasmigrazione poetico-artistica da un linguaggio all’altro modificando l’uso che generalmente se ne fa nella nostra quotidianità. La poesia è un flusso di sensazioni, uno stato d’animo, un apice emotivo e uno slancio verso l’aspetto più nobile e meraviglioso dell’essere umano, quindi non deriva semplicemente dal linguaggio verbale, anche se generalmente è associata ad uno specifico ambito letterario. Con questo progetto proporrò una serie di opere attraverso le quali cercherò di sviscerare ed estrapolare il valore poetico di peculiari oggetti, dimostrando così la dimensione comunicativa che possono trasmettere.

Oggetti come pretesti per creare poesia. Ma la poesia è già negli oggetti. Basta vederla.

 

 

1′ tassello

Infantilismi

 

Alberi (ma non solo) e hula hoop. Gli hula hoop rimandano direttamente alla stagione dell’infanzia, alle decorazioni natalizie e del paesaggio urbano. Pertanto il primo albero di Infantilismi l’ho creato nel periodo natalizio. Un albero di Natale direttemante dalla poesia errante. Un’altra ottima occasione per Infantilismi è stata l’esposizione Dentro il Carrión a Venezia. In questo caso gli Hula hoop hanno rappresentato gli ingranaggi della galleria. Altre decorazione che rimandano all’infanzia seguiranno.

 

 

 

 

2′ tassello

Smart poetry

 

Smart poetry rappresenta la capacità della poesia di trasformare le cose in sogni. In questo caso, la trasformazione rimanda al mondo colorato dei dolciumi infantili. Smart indica gli Smarties, quei piccoli dolci con cui molti di noi si sono ingozzati da piccoli. Ecco, quindi, dei rivestimenti ‘’smart’’ fatti con puntine colorate alla cui base sta una poesia. Perché la poesia crea, sostiene e trasforma le cose in mondi sognanti. Il mondo sognante di Smart poetry.

Un intervento solare e divertente che nasconde, però, una fase dolorosa della mia vita adolescenziale.

Questo lavoro nasce da un episodio piuttosto traumatico della mia prima adolescenza. Per un anno e mezzo ho frequentato l’Enaip di Rovigo e poi mi sono ritirato dagli studi all’età di 15 anni. In quel periodo succese un episodio piuttosto bizzarro. Sostanzialemente, durante un’ora di laboratorio avevo preparato una puntina rovesciata sullo sgabello di un mio compagno di classe, ma sfortuna ha voluto che si sedette il professore. Alla fine dovetti prendermi la responsabilità e venni sospeso un giorno da scuola. Ma questa non è la parte grave, o almeno lo è solo in parte. Circa una settimana dopo il professore morì per morte naturale (o forse infarto) e iniziai a farmi delle paranoie sulle responsabilità che potessi avere avuto nel decesso. Ad alimentare tutto questo furono anche alcuni compagni più bulli che mettevano il dito nella piaga. Insomma, le paranoie e i sensi di colpa mi attorniarono per diverso tempo. Inoltre, quella fase della mia vita era accompagnata dalla grave malattia di mia sorella che l’avrebbe portata alla morte di lì a poco. Ma questa è un’altra storia che verrà raccontata in un altro progetto.

Smart poetry nasce dall’idea di coprire interamente gli oggetti alla stregua di Christo e Jeanne-Claude. Cambia il materiale, ma l’idea dell’impacchettamento è sottostante a molte di queste opere. Praticamente un impuntinamento.

Più puntine per tutt*. Più poesia per tutt*.

 

 

 

 

 

3′ tassello

Prossimamente…

Salva

Salva

  1. I am extremely impressed together with your writing skills
    and also with the structure for your weblog. Is that this a paid topic or did you customize it your self?
    Anyway keep up the nice quality writing, it is uncommon to peer a nice blog
    like this one nowadays..

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>