Iniziai a immortalare immagini lungo il mio percorso quotidiano e a scoprirmi come una specie di fotografo. Presto mi resi conto che erano queste figure che richiamavano la mia attenzione. Comparvero volti sul mio percorso e non potei che immortalarli. Inizialmente solo per scoprirli, ma poi anche per dare loro una identità e dei rimandi alla nostra cultura umana.
Spesso, guardandomi attorno vedo oggetti molto più vivi di tanti esseri umani.
Dalle cose, se osservate nel modo opportuno, possiamo intravedere noi stess* e le possibilità espressive di cui siamo dotat*.
Ecco che la pareidolia diviene uno studio delle espressioni emotive e del linguaggio extra verbale.
Uno squarcio fotografico che ci svela una vitalità celata ai nostri occhi.
E la Chirurgia visiva ci chiede: Chi guarda chi?
Chirurgia visiva è pareidolia allo stato puro. Un distillato di personaggi o situazioni surreali che ci circondano e a cui cerco di dar risalto.
Il numero di foto caricate in questa pagina è puramente indicativo
Per seguire più da vicino tale progetto l’appuntamento è tutti i martedì con “La visione chirurgica del giorno” sul blog di questo sito.
Mh? Ahmbè Baràb. Detto anche il Califfo musicante. Lo strumento autorevole della Chirurgia visiva bolognese. Bologna, 2025
Huuuoooh! Il Batti Baleno. Detto anche il Cortettaceo. Il dinosauro cetaceo della Chirurgia visiva senese. Siena, 2025
Mmmpf! Federico I Mochestufen, meglio noto come Federico Copparossa. Detto anche il Vaso di diritto alla mano. L’anfora imperiale della pareidolia parmense. Mamiano di Traversetolo (PR), 2024
Il bacio. Gli amanti della domenica mattina. Detti anche i Gonfi d’Amore. Bologna, 2023.
Namastè fratello. Il Dalai Vaso. Detto anche El Teracottajo. Il vaso eremita della Triennale milanese. Milano, 2023.
Uoooh! Giacomo Casavecia. Detto anche al Sotoportegaro. El venexian sbalordio della Chirurgia visiva veneziana. Venezia, 2022.
Heeeh! Jean Paul Bel Caniveau. Detto anche l’acciuffafogne. Lo sciupafogne della pareidolia parigina. Parigi, 2022.
Huh huh hooooh! Caco Man. Detto anche Miasci Miasci Go! Il macaco della Chirurgia visiva Ilanita. Gibilterra, 2022.
Mmmm… Miklós Menctón. Detto anche Master Goulash. Il cuoco della Nouvelle Piatt ungherese. Budapest, 2022.
Hmmm… Dacia Babuin. Detta anche Roman Primatin. Il primate dubbioso della pareidolia rumena. Bucarest, 2022.
Hah! Mo’ soccia che muscoli che tengo! Arnold Sgommanegger. Detto anche Lo Sbalestrato. Il culturista dei motocicli bolognesi. Bologna, 2022
Mmm… El Cavalier Tobacco. Detto anche Salvador Fumì. Il surrealista affumicato della Chirurgia visiva andalusa. Málaga, 2021.
Grraaaak! Ambrogio Frogar. Detto anche Rospognan. Il rospo esploratore delle serrature bolognesi. Bologna, 2020
Aaaarrr!! Tonello Campa, detto anche Strucapian. Il suonatore esaurito della pareidolia padovana. Padova, 2019
Eeh? Gialla Linda, la sporta di Lucio Battisti. Firenze, 2018
Paura-a-a! Fifo Tremotti. L’impanicato della Chirurgia visiva bolognese. Bologna, 2017
Eeh? Bohsferatu. Il principe delle smorfie. Bologna, 2017
Pippo Sabaudo. L’anfibio della Chirurgia visiva piemontese. Torino, 2017
Augusto Mavalà. Il morto vivente di Bologna. Bologna, 2016
Sigh… Celestino Tristan. Il bidone emiliano depresso. Bologna, 2015
Cuor di ciclista. Una delle prime foto di pareidolia scattate a Ferrara. 2014
Chi guarda chi?
U u u uh! Bracco Balbo. Detto anche Bilbolbul. Il cagnotto buffarello della Chirurgia visiva bolognese.