Una segnaletica chiarificatrice lungo le vie di Roma.
Il pretesto del ridicolo è calzante e demenziale, ma ci ricorda come funzionano le regole (e di conseguenza i divieti), in quanto hanno ricadute diversificate in relazione a chi si rivolgono.
Con le conoscenze giuste o posizioni di privilegio socio-economiche ciò che è proibito viene spesso gestito in modo discutibile e palesemente arbitrario. E con sfumature diverse può riguardare tutti i livelli di comportamento e di applicazione delle regole, fino ad arrivare, nei casi più gravi, a indulgenze imbarazzanti e ingiustificabili.
Questa è una delle tante ironie agrodolci dei cartelli dei Consigli per gli altruisti e funge da promemoria sui nostri comportamenti umani.
Una risata che cela (o svela) le apparenze, a seconda dell’approccio individuale che si vuole adottare.
L’installazione è comparsa a Trastevere durante l’alta marea di Poesia errante romana di fine gennaio.
Reportage fornito dal Servizio Meteo Alternativo dello Stendiversomio (S.M.A.S.)
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