Questa è la Campagna elettor-e-ale dello Stendiversomio per l’Orfanotrofio politico: un modo pervasivo di proporre poesia contemporanea che cerca di farsi spazio nel mare magnum degli stimoli di cui siamo circondati.
Un libro che è molto più di un libro. Un progetto di Poesia errante che travalica la logica del libro oltrepassando i limiti fisici delle pagine rilegate e che deborda nelle strade e nei luoghi che frequentiamo giorno dopo giorno.
Il progetto e l’argomento affrontati sono anche un tentativo di uscire dalla solitudine culturale e socio-politica in cui siamo immersi. L’Uomo-unicorno rappresenta lo slancio quotidiano di ognuno di noi verso un ideale utopico che cerca di farsi strada tra le fatiche quotidiane che ci sommergono. È il nostro candidato ideale che si propone in varie vesti contraddistinto da precisi versi.

L’idea e il nucleo iniziale nasce nel 2016, poi abbandonata e ripresa più volte, fino ad arrivare all’uscita ufficiale del 2026.
L’Orfanotrofio politico è lo spazio tempo in cui viviamo. Un luogo apparentemente privo di riferimenti culturali e appiattito su dei sogni dettati da un contesto sciatto e superficiale.
Il libro è una pubblicazione de Gli Elefanti Edizioni ed è costituito da 89 componimenti a cavallo tra la poesia, l’epigramma e l’aforisma.
Come già anticipato il progetto complessivo va oltre la pubblicazione ed è arricchito dagli interventi urbani negli spazi pubblici, i quali sono contraddistinti da testi diversi e quindi aggiuntivi, in modo tale che ciò che sta in strada si completa con il libro e viceversa. Uno speciale dialogo e un rimando tra ciò che sta tra le pagine e ciò che sta nei luoghi pubblici.
La Campagna elettor-e-ale dello Stendiversomio ci suggerisce un papabile rappresentante politico dei nostri disagi. L’uomo-unicorno è una figura surreale, ma anche molto terrena. Nei manifesti si propone in varie vesti coinvolgendoci con le sue massime poetiche. Come non seguirlo nelle sue vicende?
Di seguito il book trailer promozionale narra le vicissitudini del nostro rappresentante ideale che si porta appresso (esattamente come tutti gli altri) il proprio fardello quotidiano, da cui alla fine riesce a liberarsi, “entrando” nella consapevolezza dell’Orfanotrofio politico.
Il videoclip è realizzato dal sodale Roberto Albini.
Dal 19 marzo 2026 ci si può “liberare” dal proprio fardello acquistando il libro:
Qui saranno in costante aggiornamento foto dei manifesti, cartelli e volantini che compariranno in strada e negli altri luoghi.
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