L'osservatore discreto

 

 

 

Progetto fotografico
con cui estrapolo
immagini oniriche dalla realtà.
Uno stimolo
alla nostra capacità d’osservazione.

Il mondo è molto più popolato
di quanto noi pensiamo
e Chirurgia visiva ne è testimone.

E voi?

Vedere per credere.
O credere per vedere?

 

 

 


 

 

 

 

 

Chirurgia visiva è pareidolia allo stato puro. Un distillato di personaggi o situazioni surreali che ci circondano e a cui cerco di dar risalto.

Il numero di foto caricate è puramente indicativo

 

 

Carrellate visive dal 2017

 

Col 2017 i personaggi iniziano ad avere una loro identità. Ad ognuno inizio a dare un nome che citi qualche personaggio famoso, il luogo o un modo di dire popolare. La quantità di scatti oramai è a perdita d’occhio. Già dall’autunno ’16 sto raccogliendo una serie di immagini con le quali cercherò di raccontare Bologna attraverso questi personaggi incredibili. Per queste foto creerò un album specifico che le introduca.

 

Visioni sparse dal 2016

 

Spesso, guardandomi attorno vedo oggetti molto più vivi di tanti esseri umani.

Dalle cose, se osservate nel modo opportuno, possiamo intravedere noi stess* e le possibilità espressive di cui siamo dotat*.
Ecco che la pareidolia diviene uno studio delle espressioni emotive e del linguaggio extra verbale.
Uno squarcio fotografico che ci svela una vitalità celata ai nostri occhi.
Questa è Chirurgia visiva.

 

Dal ’16 inizio a fare una moltitudine di scatti ad ogni singolo soggetto, immortalandolo da vari punti di vista. Oramai l’archivio di Chirurgia visiva è incontrollabile. La quantità e le qualità espressive degli oggetti hanno preso il sopravvento sui miei scatti e ora hanno assunto un’importanza espressiva fondamentale in tutta la mia produzione. 

 

 

 


 

 

 

Chirurgie sparse dal 2015

 

Da quest’anno la quantità di foto aumenta esponenzialmente e inizio a dare al progetto una sistematicità e una progettualità sempre maggiore.

A settembre decido anche di esporre per la prima volta un discreto numero di foto all’esposizione ”Saluti” di Ferrara.

 

 

 


 

 

 

Le prime chirurgie del 2014

 

È in quest’anno che nascono i primi esperimenti di questo progetto fotografico.

Nell’estate inizio a fare foto ai miei occhiali arancio-blu posizionati in modo piuttosto buffo su oggetti di qualsiasi tipo. Da lì il passo è breve verso la ricerca dei volti presenti negli oggetti. Da quel momento, e con sempre maggiore frequenza, gli ”incontri” aumentano a dismisura fino a diventare una costante e ad acquisire una crescente dignità espressiva del mio mondo.

 

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